True Wedding Stories: La Favola Reale di Maria Grazia & Baptiste

Un amore nato all'ombra della Tour Eiffel, ma che profuma di sole e di Sicilia...

Maria Grazia è una bellissima ragazza mora, sensuale, dagli occhi profondi e languidi di cerbiatta, lunghi capelli; di quel tipo nostrano che solo in Sicilia sanno produrre. Da Milano per lavoro si trasferisce oltralpe e tra una Rue e un Boulevard incontra l'amore. E' lui il nostro prode: Baptiste, aria da intellettuale, intelligente e simpatico, con natali in Borgogna; innamorato dell'Italia tutta, sceglie di donare il proprio cuore ad una sola italiana.


Una storia d'amore che sembra predestinata, dal momento che anche i genitori di lui ricordano che da sempre il figlio dichiara che avrebbe sposato una Siciliana..

Iniziamo i preparativi delle nozze circa un anno e mezzo prima e naturalmente la location non potrebbe essere che tra le vigne di Borgogna, in un piccolo paesino, Azé, che sembra uscito da un quadro di qualche pittore romantico.

Un castello meraviglioso, lo Château d'Aine viene scelto come cornice per il ricevimento. Un lungo viale alberato, uno stagno con tanto di ponticello e gazebo sospeso sulle ninfee.


Da subito mi oriento a cercare sul posto fornitori che possano corrispondere alle esigenze dei futuri sposi. Tra tutte, Maria Grazia esprime la ferma condizione che il catering debba servire cibo italiano.

Nonostante tutti gli sforzi fatti per trovare qualcuno in zona, nessuno risponde alle esigenze e così, in uno slancio patriottico (!), velocemente gli sposi decidono di affidarsi ai miei fornitori storici. Tutti dall'Italia, contrariamente alle aspettative, con buon contenimento di costi e grande soddisfazione di tutti.

Fa l'unica eccezione la fiorista che ci propone un allestimento a tema limoni, ulivi e gypsophila, in totale rispetto del tema scelto: Quando la Sicilia incontra la Borgogna.

Tra sopralluoghi e incontri tra Italia e Francia il tempo, vola e giugno, mese prefissato arriva.

Con la macchina carica e l'emozione altissima raggiungo nuovamente la Borgogna e cominciamo i preparativi, in una giornata ventosa, che non promette molto bene...


Ma il giorno del matrimonio, un sole meraviglioso bacia gli sposi.

La piccola chiesa di campagna, un gioiello di tardo romanico con cenni di gotico francese, comincia ad accogliere gli invitati.


La sposa entra radiosa, sulle note di "Con te partirò".

La messa si svolge in parte in francese e in parte in italiano con libretti bilingue per agevolare la lettura da parte dell'assemblea, proveniente da ambedue i Paesi.