Tableau Mariage, istruzioni per l'uso.

Analizziamo da vicino uno degli elementi fondamentali, immancabile durante un ricevimento di nozze: il Tableau Mariage (o anche Tableau de Mariage).



Ma che cos'è esattamente? è obbligatorio? Quando arriva il momento di pensarci?


Affrontiamo insieme questo percorso, affinché il Tableau Mariage non abbia più segreti.

Ecco allora le "istruzioni per l'uso".


L'origine del Tableau Mariage non è così lontana dai giorni nostri: è infatti una conseguenza proprio dell'evoluzione del matrimonio.


Il nome, di origine francese come si può evincere, significa letteralmente Tabellone di Matrimonio: è una sorta di lavagna quindi che indica agli ospiti dove accomodarsi.


Perché scrivo che è conseguenza dell'evoluzione dei tempi? Non si è sempre fatto così?


In verità no: inizialmente, il padre della sposa aveva l'onere di indicare agli invitati quale posizione occupare nel banchetto nuziale, fintanto che i ricevimenti abbiano avuto numeriche particolarmente contenute.


Con l'aumentare del numero degli ospiti si è adottato questo escamotage, per sollevare il papà della sposa dall'incombenza e agevolare (oltreché velocizzare) la procedura di accomodamento ai tavoli da parte dei commensali.


Possiamo registrare quest'usanza già dai primi del secolo scorso.


Una curiosità è data dal fatto che, sebbene il nome rimandi ai nostri vicini d'oltralpe, i francesi usano un altro nome per questo elemento: infatti, da loro non troveremo un Tableau Mariage, bensì un Plane de Table: funzione medesima, nome diverso.


Ma allora cos'è il vero Tableau Mariage?

Sembra che in origine fosse un dono di nozze che futuri sposi ricevevano prima di convolare: era un vero proprio quadro (tavola, appunto) sulla quale la nuova famiglia veniva ritratta in termini più o meno sacri o profani, a seconda dei gusti artistici dell'epoca.