Ora vi spiego perché in questi giorni non dovete pensare a rimandare il vostro matrimonio.

Tra DPCM che si susseguono, dati poco chiari e voci contrastanti sul ritorno del Covid-19, sembra di essere tornati indietro di mesi e vecchi incubi riaffiorano.



Ora, però, vi spiego perché, nonostante tutto, non è il momento di pensare a rimandare il vostro matrimonio.


Partiamo innanzi tutto dall'analisi oggettiva di quello che succede: non siamo a marzo scorso.

Cosa significa?


In primo luogo, che non siamo di fronte ad un nemico sconosciuto, abbiamo fatto già una lunga (e triste) gavetta: ad oggi, siamo molto più controllati e attenti, perché conosciamo le conseguenze e cosa dobbiamo assolutamente evitare.


Pensate ai numeri, che parlano sempre: sì, forse ci sono più positivi, ma ci sono anche più controlli e protocolli che a marzo non esistevano.

Ad oggi, vengono effettuati più tamponi e gli elementi potenzialmente portatori vengono isolati e colti per tempo.


La prima cosa che abbiamo imparato è che se da una parte non bisogna mai abbassare la guardia, dall'altra è che con determinate misure di prevenzione la situazione può essere tenuta sotto controllo.


Ecco quindi spiegato lo stop alle cerimonie: in questo momento, dove le festività incombono, molto probabilmente si è preferito limitare tutte le occasioni di socialità che possano esporci a situazioni ben peggiori nei prossimi mesi.


Arriva il Natale, non sarebbe bello poterci circondare dei propri affetti e poter contribuire al rilancio dell'economia facendo liberamente acquisti presso i commercianti della nostra città?